PALAZZO SITO IN VIA BACCINA 58 – ROMA

Facciata angolo Via Baccina - Via dei Neofiti post operam

Facciata angolo Via Baccina - Via dei Neofiti post operam

PALAZZO SITO IN VIA BACCINA 58 – ROMA

 (XVI-XX sec.)

 

Progetto definitivo-esecutivo di restauro delle facciate

Progettista, Direttore dei Lavori, Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e d’esecuzione

Anno: 2021-2022

Committente: Condominio di via Baccina, 58

 Sorveglianza: Arch. Alessandra Centroni, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Comune di Roma

 

Oggetto di intervento sono le due facciate relative al condominio di Via Baccina 58, prospettanti rispettivamente sulla stessa Via Baccina e su Via dei Neofiti.

L’esame della documentazione bibliografica e archivistica raccolta ha permesso di ipotizzare che l’edificio si configurasse in antico come un monastero legato, tra l’altro, all’oratorio della Santissima Vergine Addolorata. Nel XVII secolo l’oratorio venne annesso al Conservatorio delle Neofite, ma è solo nel 1826 che venne ricostruito in stile neoclassico, conferendo alla facciata la struttura timpanata visibile ancora oggi all’angolo tra Via Baccina e Via dei Neofiti. É probabile quindi che l’attuale condominio sia parte dell’antico palazzo Collegio dei Neofiti, la cui memoria è testimoniata dal portale in peperino ancora presente in corrispondenza del civico 14 dell’omonima strada.

L’intervento di restauro è stato calibrato in funzione dei materiali presenti e delle specifiche forme di alterazione cui sono soggetti.

Nel progetto sono previste indagini diagnostiche consistenti in tasselli stratigrafici per avere informazioni relative alla sequenza temporale delle coloriture e, se necessario, sezioni lucide per conoscere la composizione mineralogica petrografica degli intonaci.

Per la sua rilevanza storica, ma anche per l’importante stato di degrado in essere, particolare attenzione è stata rivolta al portale in peperino, caratterizzato peraltro dalla presenza di una lunetta in intonaco decorato.

Quest’ultimo risulta interessato da distacchi, microfessurazione e mancanze, che verranno trattate con iniezioni di adesivi riempitivi e reintegrazioni con malta compatibile. La resa estetica sarà garantita tramite velature a base di latte di calce pigmentato, patinature ad acquerello, ove necessario, e successiva protezione con polisilossano dato a spruzzo. La cornice in peperino sarà invece sottoposta a pulitura con acqua e stuccature con malta idonea per colore e granulometria laddove necessarie. Le parti disgregate saranno trattate con silicato di etile.